
Se sei una persona che ama collezionare tesori fatti a mano, che si diverte a portare a casa piatti decorativi e magneti particolari da ogni viaggio e che non riesce mai a resistere a un meraviglioso gioiello o a un raffinato paio di scarpe, allora il famoso mercatino delle pulci Vernissage di Yerevan è la destinazione dei tuoi sogni.
Attivo dal 1966, il Vernissage è diventato un appuntamento irrinunciabile della vita culturale e commerciale della città. Il mercato è al suo massimo splendore nei fine settimana: sabato e domenica, infatti, svelano tutta la sua straordinaria varietà.
Qui, sotto il cielo aperto, troverete di tutto, dai minuscoli ninnoli a forma di melograno – un amato simbolo dell'Armenia – ai tappeti riccamente tessuti che potrebbero facilmente coprire i pavimenti di un palazzo. I venditori locali sono maestri della loro arte e del loro fascino; non sorprendetevi se vi promettono di portarvi una stella dal cielo – e quasi vi convincono che potrebbero farlo. Il Vernissage è molto più di un mercato: è un riflesso vivo e pulsante del carattere armeno, un luogo dove passato e presente si fondono e dove ogni bancarella sembra nascondere una storia da scoprire.
Per chi ama la nostalgia dell'era sovietica, Vernissage offre una capsula del tempo fatta di reliquie preziose: statuette di porcellana, decorazioni per l'albero di Capodanno, utensili da cucina retrò e orologi che un tempo ticchettavano nelle case dell'ex Unione Sovietica. Gli amanti della storia saranno attratti da oggetti che evocano un passato remoto, dai manufatti in stile archeologico alle curiosità antiche che sussurrano storie di civiltà passate. E per chi cerca l'audacia e l'insolito, il mercato presenta un caleidoscopio di artigianato locale: vivaci creazioni in pelle, pelliccia, legno, metallo e pietre semipreziose, ogni pezzo è una testimonianza dell'ingegno e dell'anima degli artigiani armeni.
Distribuiti su innumerevoli bancarelle, dipinti e ritratti, gioielli dal design elaborato, strumenti musicali tradizionali, argenteria, ceramiche, oggetti in vetro, monete, tappeti dai motivi vivaci e molto altro: una cornucopia di patrimonio culturale a disposizione di curiosi e collezionisti. Tra questi, le cordiali nonne armene offrono pezzi della loro giovinezza – abiti delicati, libri sbiaditi e accessori vissuti – e in quei silenziosi scambi, non si può fare a meno di provare un leggero dolore per il passare del tempo e le storie che lascia dietro di sé.
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