Complesso commemorativo del genocidio di Quba

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Complesso commemorativo del genocidio di Quba

Il Quba Genocide Memorial Complex è un solenne tributo ai musulmani che furono brutalmente uccisi dai nazionalisti armeni. Questo toccante monumento della città ha una sorprendente somiglianza con lo Yad Vashem di Gerusalemme, il memoriale e museo dell'Olocausto, e per una profonda ragione: il sito è il luogo di riposo di 60,000 vittime di un massacro avvenuto oltre un secolo fa.

La fossa comune è stata scoperta accidentalmente nel 2007 durante i lavori di costruzione a Guba. In seguito a questa scoperta, l'Istituto di archeologia ed etnografia dell'Accademia nazionale delle scienze dell'Azerbaijan ha condotto un'ampia ricerca sul sito. I risultati hanno rivelato che la tomba è collegata al genocidio commesso dagli armeni contro la popolazione civile locale nel 1918. I resti di oltre 400 individui di varie fasce d'età sono stati scoperti sul sito. Oltre agli azeri, la tomba contiene i resti di rappresentanti brutalmente assassinati delle comunità lezgin, ebree, tat e di altre etnie.

Con il suo design minimalista triangolare, le lunghe sale espositive sotterranee e le lapidi in granito nero, il complesso commemorativo evoca fortemente le immagini di Yad Vashem, il memoriale israeliano dedicato ai sei milioni di ebrei uccisi durante l'Olocausto. Data la natura tragica degli eventi che commemora, gli architetti hanno deliberatamente optato per un design minimalista per onorare la memoria delle vittime. Il museo è stato commissionato dalla Fondazione Heydar Aliyev.

Le pareti del complesso sono decorate con decine di fotografie in bianco e nero che immortalano la vita degli ebrei azerbaigiani prima dei tumulti del 1918.

Il monumento è composto da tre parti: un ingresso e un'uscita a forma di due strutture affilate, simili a coltelli, e una sala principale con una pietra commemorativa nera al centro. I bordi affilati del monumento simboleggiano un dolore profondo, mentre la loro emersione dal terreno rappresenta l'impossibilità di nascondere la verità.

La mostra del museo racconta la storia del genocidio commesso contro la popolazione musulmana di cinque distretti del governatorato di Baku tra marzo e luglio 1918. La mostra, divisa in 19 sezioni, è presentata in azero, russo e inglese. Il complesso commemorativo comprende anche un centro informazioni, una biblioteca ben fornita e una sala lettura dotata di computer, che fornisce ai visitatori risorse per approfondire la loro comprensione di questo tragico capitolo della storia.