Gola di Hada: la valle nascosta delle torri della Georgia 

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Gola di Hada: la valle nascosta delle torri della Georgia

Situato nel corso superiore del fiume Aragvi, vicino al villaggio di Kvesheti, il Gola di Khada si apre come uno spettacolo mozzafiato incorniciato da pendii verde smeraldo. Questa pittoresca valle, dove il piccolo torrente di montagna Hadistskali sfocia nell'Aragvi vicino all'insediamento di Kvesheti, è un gioiello di meraviglia naturale e storica nella regione storica georgiana di Mtiuleti. Conosciuta localmente come la "Gola delle Torri", Hada rimane un rifugio selvaggio e suggestivo, lontano dalla folla, che offre uno scorcio autentico sull'anima aspra del Caucaso. Lungi dall'essere un avamposto inaccessibile, è una deviazione panoramica dalla Autostrada militare georgiana, con un tratto di 8 chilometri di strade sterrate percorribili con qualsiasi veicolo con un'altezza da terra sufficientemente elevata. Le coordinate di partenza della gola sono 42.430174, 44.552235, e segnano l'accesso a una distesa di 11 chilometri punteggiata da insediamenti sparsi, molti dei quali ora abbandonati, che rivivono solo in estate grazie ai turisti che vi soggiornano durante il fine settimana e agli amanti delle dacie.

In epoche passate, gli abitanti del posto costruivano case in alto sui pendii per proteggersi dalle incursioni nemiche, una strategia difensiva che oggi lascia vuoti i villaggi più alti. Eppure, un villaggio, Bedoni, prospera tutto l'anno e nelle vicinanze si trova una sorgente minerale ricca di ferro, le cui acque colorano i dintorni di sfumature ruggine. Secoli fa, un tempio sorgeva presso questa sorgente, ma ora ne rimangono solo le rovine, a sussurrare di rituali dimenticati. La vicinanza di Khada a Gudauri La sua posizione la rende una meta ambita per le gite di un giorno, dove i visitatori possono passeggiare tra prati soleggiati in estate o valli innevate in inverno. Dalle sue alture, la vista panoramica rivela gli insediamenti della gola e le imponenti sentinelle, le torri iconiche che danno il nome alla valle.

"Khada" si traduce con "montagna" o "luogo montagnoso", ma il folklore dipinge un quadro più grandioso: le leggende parlano di 60 torri che un tempo adornavano i pendii, e la gente del posto ricorda un tempo in cui l'intero paesaggio era fortificato con queste imponenti strutture. Oggi, ne sopravvivono meno di una dozzina, la cui visibilità è spesso oscurata dal fondovalle. Arroccate in cima alle creste che sovrastano i villaggi, queste torri richiedono una bella camminata dalla strada. Architettonicamente uniche, presentano una facciata quadrata da un lato e una arrotondata dall'altro, con la parte curva sempre rivolta a monte, probabilmente una progettazione per deviare le valanghe, comuni in questo terreno soggetto a valanghe. Secondo gli alpinisti locali, le torri un tempo custodivano tesori e reliquie del villaggio, fungendo da caveau comuni. A differenza del Torri svanetiane Costruite all'interno di cortili, le Hada si ergono isolate su cime e creste, a suggerire il loro ruolo primario di torri di avvistamento e postazioni di segnalazione. Attraverso questa gola un tempo correva una strada di vitale importanza, un'alternativa più sicura al percorso della gola di Aragvi, ampiamente utilizzata fino al XIX secolo come deviazione per Gudauri attraverso una salita più dolce.

Questo significato storico è destinato a evolversi: a partire da quest'anno, una nuova ampia strada con gallerie attraverserà Hada, aggirando il Passo del Cross, spesso bloccato dalla neve. Tra qualche anno, camion e autobus potrebbero attraversarlo rombando, relegando la vecchia strada del Passo del Cross ai soli turisti. Per chi desidera ammirare il fascino incontaminato di Hada prima della modernizzazione, questo è il momento giusto per visitarla, idealmente entro l'anno prossimo.

Gli abitanti della valle sono i coraggiosi Mtiul e Khevsur, che trascorrono l'estate qui, pascolando le pecore sui pascoli alpini e raccogliendo il miele di montagna dagli alveari. Qui si concentrano una dozzina di insediamenti, con i villaggi gemelli di Beniani-Begoni che ne costituiscono il cuore. Cosa attrae gli esploratori? Le torri, ovviamente, accessibili tramite escursioni, o, per uno sguardo più da vicino, la torre del villaggio di Iukho, raggiungibile con una breve salita dalla strada. La natura regna sovrana: i primi tratti della gola vantano bizzarre formazioni rocciose vulcaniche, tra cui una fortezza rupestre costruita a decine di metri dal suolo in una di queste pareti rocciose, un tempo a guardia delle invasioni dal basso.

Più avanti, la sorgente minerale ricca di ferro alle coordinate 42.450698, 44.528467 non passerà inosservata: i suoi deflussi arrugginiti da una roccia simile alla lava, fiancheggiata da una struttura in pietra con una croce: nicchie per il culto, una reliquia che fonde tradizioni pagane e cristiane. Mentre guidate, vi attende una cascata (42.456043, 44.528606), più piena in primavera e all'inizio dell'estate di quanto suggeriscano le foto. Alla fine della gola, vicino al villaggio di Tskere, percorrete la riva sinistra dell'Hadistskali fino a un'altra cascata (42.488167, 44.538723), il cui spettacolo è migliore all'inizio dell'estate; le voci di una terza cascata più a monte ne aumentano il fascino.

Nel villaggio di Begoni si trova la chiesa principale della gola, accanto a un cimitero, mentre cappelle più piccole in altri insediamenti si fondono perfettamente con il paesaggio, spesso scambiate per fienili. Hada non è servita dai trasporti pubblici; raggiungetela con la marshrutka Gudauri o Kazbek fino a Kvesheti, quindi guadate il fiume a piedi. Per un'esplorazione completa, pianificate escursioni e campeggio. In alternativa, optate per un tour di un giorno in jeep da Tbilisi per esplorare la valle comodamente.

La gola di Khada è più di un semplice percorso panoramico: è un portale verso il passato ancestrale della Georgia, dove antiche torri svettano nel cielo, sorgenti minerali sgorgano con segreti terrosi e cascate scrosciano in armonia con i venti. Mentre nuove strade si profilano, cogliete l'occasione di esplorare questo regno incontaminato, dove storia e natura si intrecciano in una solitudine mozzafiato. Mettete gli scarponi, percorrete le strade sterrate e scoprite perché questa gola merita il suo posto tra i tesori nascosti della Georgia.